

112. La dottrina Truman.

Da: H. S. Truman, in R. Hofstadter, Le grandi controversie della
storia americana, secondo, Opere nuove, Roma, 1966.

Il 12 marzo del 1947 il presidente degli Stati Uniti Harry Spencer
Truman pronunci un discorso al congresso, nel quale sosteneva la
necessit di inviare aiuti economici e militari alla Grecia, dove
il governo monarchico era minacciato dalle forze rivoluzionarie
comuniste, ed alla Turchia, sottoposta a forti pressioni da parte
dell'URSS, che intendeva assicurarsi il controllo degli Stretti.
Nell'esporre le ragioni che rendevano indispensabile tale
intervento, il presidente americano pose le basi ideologiche e
strategiche della sua politica estera, finalizzata al contenimento
della espansione sovietica e del comunismo. Egli infatti, dopo
aver contrapposto il sistema politico statunitense, fondato sulla
volont della maggioranza e sul rispetto delle libert
fondamentali, a quello sovietico, dominato invece da una minoranza
impostasi con la forza e con il terrore, annunciava l'intenzione
degli Stati Uniti di intervenire a sostegno dei popoli liberi che
resistono ai tentativi di soggiogamento effettuati da minoranze
armate o mediante pressioni esterne, legittimando tale decisione
come necessaria per la difesa della libert e della democrazia.


La gravit della situazione che il mondo ha oggi di fronte esige
la mia presenza a una sessione congiunta del Congresso. La
politica estera e la sicurezza nazionale di questo paese vi sono
coinvolte.
Un aspetto della situazione attuale, che desidero presentarvi oggi
perch lo prendiate in considerazione e perch decidiate in
merito, concerne la Grecia e la Turchia.
Gli Stati Uniti hanno ricevuto dal governo greco un urgente
appello per assistenza economica e finanziaria. Rapporti
preliminari della missione economica americana attualmente in
Grecia, e relazioni dell'ambasciatore americano in Grecia,
confermano la dichiarazione del governo greco, secondo la quale
tale assistenza  indispensabile se la Grecia deve sopravvivere
come nazione libera.
Io non credo che il popolo americano e il Congresso desiderino
fare orecchio da mercante all'appello del governo greco. [...].
La stessa esistenza dello stato greco  oggi minacciata dalle
attivit terroristiche di parecchie migliaia di uomini armati,
guidati dai comunisti, che sfidano in varie zone l'autorit del
governo, in particolare lungo i confini settentrionali. Una
commissione nominata dal consiglio di sicurezza delle Nazioni
Unite sta attualmente indagando sulle confuse condizioni della
Grecia settentrionale e sulle asserite violazioni di frontiera sul
confine fra la Grecia da un lato, e l'Albania, la Bulgaria e la
Iugoslavia, dall'altro.
Il governo greco non  in grado di fronteggiare la situazione.
L'esercito greco  piccolo e male equipaggiato; ha bisogno di
rifornimenti e di mezzi se dovr restaurare l'autorit del governo
in tutto il territorio greco.
La Grecia deve essere aiutata se si vuole che divenga una
democrazia indipendente e dotata di amor proprio. Gli Stati Uniti
debbono fornire questo aiuto. Noi abbiamo gi dato alla Grecia
certe forme di assistenza e di aiuto economico, ma in misura del
tutto inadeguata. Non vi  d'altra parte un altro paese al quale
la Grecia democratica possa rivolgersi. Nessun'altra nazione 
disposta e capace di provvedere il sostegno necessario ad un
governo greco democratico.
Il governo britannico, che ha aiutato sinora la Grecia, non potr
dare altri aiuti economici e finanziari dopo il 31 marzo. La Gran
Bretagna si trova nella necessit di ridurre o liquidare i suoi
impegni in varie parti del mondo, ivi compresa la Grecia.
Abbiamo anche preso in considerazione in qual modo le Nazioni
Unite potrebbero contribuire a risolvere la crisi. Ma la
situazione  urgente ed esige azione immediata, e le Nazioni Unite
e le relative organizzazioni non sono in grado di dare aiuti del
genere richiesto. [...].
Anche la vicina della Grecia - la Turchia - merita la nostra
attenzione. E' chiaro che il futuro della Turchia quale stato
indipendente ed economicamente sano non  per le nazioni amanti
della pace meno importante del futuro della Grecia. Le condizioni
in cui si trova oggi la Turchia sono notevolmente diverse da
quelle della Grecia. Alla Turchia sono stati risparmiati i
disastri che hanno colpito la Grecia. Durante la guerra, inoltre,
gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno fornito alla Turchia
aiuti materiali. Nondimeno la Turchia ha ora bisogno del nostro
appoggio.
Dopo la guerra, la Turchia ha cercato aiuti finanziari in Gran
Bretagna e negli Stati Uniti, allo scopo di realizzare
l'ammodernamento necessario al mantenimento della sua integrit
nazionale.
Questa integrit  essenziale per la conservazione dell'ordine nel
Medio Oriente.
Il governo britannico ci ha informati che, a causa delle sue
difficolt non pu pi fornire aiuti economici e finanziari alla
Turchia. Come nel caso della Grecia, se la Turchia deve avere
l'aiuto di cui ha bisogno, l'aiuto deve essere fornito dagli Stati
Uniti. Noi siamo il solo paese in grado di fornire quell'aiuto.
Mi rendo perfettamente conto di tutte le conseguenze implicite
nella concessione dell'aiuto americano alla Grecia e alla Turchia,
e intendo discutere con voi queste conseguenze.
Uno dei principali obbiettivi della politica estera degli Stati
Uniti  la creazione delle condizioni nelle quali noi e le altre
nazioni saremo in grado di costruire un sistema di vita libero da
coercizioni. Questo  stato uno degli obbiettivi fondamentali
della guerra con la Germania e il Giappone. La nostra vittoria 
stata conquistata contro nazioni che cercavano di imporre la loro
volont e il loro sistema di vita agli altri paesi. [...].
I popoli di vari paesi del mondo hanno avuto recentemente regimi
totalitari imposti con la forza contro la loro volont. Il governo
degli Stati Uniti ha elevato frequenti proteste contro la
coercizione e l'intimidazione attuate, in violazione dell'accordo
di Yalta, in Polonia, in Romania e in Bulgaria. Debbo inoltre
dichiarare che in altri paesi si sono avuti sviluppi della stessa
natura.
In questa fase della storia del mondo ogni nazione deve scegliere
fra due diversi sistemi di vita. La scelta, troppo spesso, non 
libera affatto.
Un sistema di vita  fondato sulla volont della maggioranza, ed 
caratterizzato da libere istituzioni, governo rappresentativo,
libere elezioni, garanzie di libert individuale, libert di
parola e di religione, libert dall'oppressione politica.
L'altro sistema si fonda sulla volont di una minoranza imposta
con la forza alla maggioranza. Poggia sul terrore e l'oppressione,
sul controllo della stampa e della radio, su elezioni
prefabbricate, e sulla soppressione delle libert personali.
Io credo che debba essere politica degli Stati Uniti sostenere i
popoli liberi che resistono ai tentativi di soggiogamento
effettuati da minoranze armate o mediante pressioni esterne.
Credo che noi dobbiamo aiutare i popoli liberi a costruire il loro
destino alla loro propria maniera.
Credo che il nostro aiuto debba essere in primo luogo di natura
economica e finanziaria, il che  essenziale alla stabilit
economica e ad un ordinato sviluppo politico.
Il mondo non  statico e lo status quo non  consacrato. Ma noi
non possiamo permettere cambiamenti nello status quo in violazione
della Carta delle Nazioni Unite con metodi come quello della
coercizione, o per mezzo di sotterfugi come quello
dell'infiltrazione politica. Aiutando le nazioni libere e
indipendenti a conservare la loro libert, gli Stati Uniti daranno
pratica efficacia ai principi della Carta delle Nazioni Unite.
E' sufficiente uno sguardo alla carta geografica per rendersi
conto che la sopravvivenza e l'integrit della nazione greca sono
di grande importanza in un quadro molto pi ampio. Se la Grecia
dovesse cadere sotto il controllo di una minoranza armata,
l'effetto sulla sua vicina, la Turchia, sarebbe immediato e grave.
La confusione e il disordine potrebbero diffondersi in tutto il
Medio Oriente.
Inoltre, la scomparsa della Grecia come stato indipendente avrebbe
un profondo effetto su quei paesi europei i cui popoli lottano
contro grandi difficolt per mantenere le loro libert e la loro
indipendenza nella fase della ricostruzione dei danni bellici.
Sarebbe una indicibile tragedia se questi paesi, che hanno lottato
cos a lungo contro avversit soverchianti, dovessero perdere la
vittoria per la quale hanno tanto sacrificato. Il crollo delle
libere istituzioni e la perdita dell'indipendenza sarebbero un
disastro non soltanto per questi paesi, ma per tutto il mondo. Lo
scoraggiamento e il possibile fallimento costituirebbero subito la
sorte dei popoli vicini in lotta per mantenere la loro libert e
la loro indipendenza.
Se noi non aiuteremo la Grecia e la Turchia in questa ora fatale,
ci avr gravi ripercussioni sia in Occidente che in Oriente. Noi
dobbiamo intraprendere un'azione immediata e risoluta.
